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lunedì 25 marzo 2013

Pasta al Pesto di Rucola Selvatica

Qui dalle mie parti cresce molta rucola selvatica, come anche finocchi selvatici, cicoria di campo e cardi selvatici. Ci sono molte zone incolte e incontaminate che permettono di andare in giro a raccogliere erbe selvatiche. E io ne approfitto! anche se, a onor del vero, questa rucola me l'ha portata mia cugina!
questa ricetta è molto simile a quella della pasta con crema di spinaci. 



Ingredienti per 2 persone:
- 300 gr di rucola selvatica;
- 1 spicchio di aglio (facoltativo);
- olio evo qb;
- 1 cipollotto (o della cipolla);
- 2 noci;
- 2 fettine di speck.
-180 gr di farfalle

Procedimento:
Lavate ben bene la rucola eliminando il gambo in eccesso e tenedo solo le foglie. In un tegame fate rosolare il cipollotto (o la cipolla) con un filo di olio extravergine di oliva e aggiungete la rucola bagnata. Fatela cuocere, ci vorranno 5-10 minuti, e poi frullatela aggiungendo un filo d'olio, le noci e, se vi piace, uno spicchio di aglio. Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta.


 Rimettela in padella e aggiungete lo speck a pezzetti.

Scolate la pasta al dente e mettete da parte un pò di brodo da aggiungere al pesto in modo che risulti più cremoso. Amalgamate bene la pasta, impiattatela e a piacimento aggiungete grana grattugiato o in scaglie.



Buon appetito!

mercoledì 27 febbraio 2013

Pasta con le sarde

Questa ricetta è un famoso primo piatto siciliano a base di sugo fatto con sarde e finocchi selvatici. E' un piatto tipicamente palermitano cui io ho apportato delle modifiche: la ricetta originale prevede anche l'utilizzo di uvetta e pinoli (ingredienti diffusissimi nella cucina palermitana) ma io non li ho inseriti perchè non mi piacciono molto. Ecco la ricetta con foto per come l'ho fatta io.



Ingredienti per 2 persone:
- 100 gr di sarde deliscate;
- 20 gr di finocchi selvatici;
- 200 gr di sugo di pomodoro;
- 1 spicchio di aglio;
- 180 gr di caserecce siciliane;
- sale, pepe e olio q.b.;

Procedimento:
Fate soggriggere l'aglio in un cucchiaio di olio extravergine di oliva e, quando l'olio inizierà a sfrigolare, aggiungete le sarde deliscate. Fate cuocere per un paio di minuti.

Aggiungete il sugo e regolate di sale. Aggiungete anche i finocchietti selvatici tritati grossolanamente. Fate cuocere fin quando il sugo non sarà cotto.

Nel frattempo fate bollire l'acqua salata e cuocete la pasta al dente. Mettete da parte qualche cucchiaio di sugo e fate amalgamare un minuto la pasta col sugo rimanente. Impiattate e aggiungete il sugo che evete messo da parte. Servite calda.



Buon appetito!

mercoledì 13 febbraio 2013

Pasta con crema di spinaci e speck

Questa ricetta a base di spinaci è un primo piatto saporito e veloce da preparare (soprattutto se utilizzate gli spinaci congelati anche se io vi consiglio quelli freschi).
Andando al mercato ho comprato una busta piena di spinaci. Dopo averli puliti li ho cotti a vapore salandoli solo dopo la cottura. Erano veramente molto saporiti, non solo perchè questo è il periodo giusto degli spinaci, ma anche perchè la cottura a vapore ne trattiene tutto il sapore. Fatto sta che, essendo solo in 2, ho dovuto cercare diversi modi per consumarli! Un pò li ho usati come contorno, un pò li ho messi nella pizza e un pò li ho fatti in questa ricetta!
E' una ricetta veloce perchè, se avete già gli spinaci cotti o se utilizzate quelli congelati, potete preparare la crema mentre portate a bollore l'acqua della pasta.


Ingredienti per 2 persone:
- 170 gr si pasta (io maccheroni);
-170 gr di spinaci freschi già cotti;
- 40 gr di speck;
- 1 piccolo cipollotto;
- 20-30 gr di formaggio spalmabile;
- parmigiano a piacere;
- olio e sale q.b.

Procedimento:
soffriggete il cipollotto. In un contenitore versate gli spinaci e il cipollotto soffritto insieme a un pò di olio. Frullate il tutto.


Versate nella padella la crema di spinaci, lo speck tagliato a pezzetti e il formaggio spalmabile. Se necessario regolate di sale.






A fiamma bassa amalgamate bene tutti gli ingredienti e togliete dal fuoco. Fate cuocere la pasta e scolatela al dente.  Fatela insaporire nella padella con la pasta aggiungento un pò di acqua di cottura in modo che la crema avvolga morbidamente la pasta.
Impiattate e, a piacimento, spolverizzate con scaglie di grana.



Buon Appetito!

venerdì 25 gennaio 2013

Gnocchi freschi al ragù

Gli gnocchi freschi sono una pasta che fa spesso mia nonna, molto semplice. Dato che non ci sono le patate, questi gnocchi sono piuttosto corposi.
Richiede del tempo il fatto di dover dar forma agli gnocchi a uno a uno ma, se avete le macchine per dar loro forma, basta veramente poco. Ricordo che piccola era una scusa per mettere tutti a lavoro, dalla mia bisnonna a noi nipoti! Io li ho conditi con il ragù.



Ingredienti per 10 persone:
- 1,2 kg di farina rimacinata;
- 600 ml circa di aqua;
- sale

Procedimento:
In un'ampia insalatiera versate la farina. Aggiungete a poco a poco l'acqua tiepida e un pò di sale. Impastate fin quando non avrete un'impasto morbido che si stacca facilemte dai bordi. Se necessario aggiungete altra acqua. Fate una grande palla con l'impasto.





Prendete Piccole porzioni di impasto e lavoratele con le mani per ottenere dei bastoncini. Infarinate leggermente il piano di lavoro per evitare che si appiccichino. Coprite con un canovaccio l'impasto per evitare che si secchi.




 Tagliate con un coltello i bastoncini di pasta in modo da fare pezzetini da circa 1,5 o 2 cm.





Adesso dovete dare forma agli gnocchi. Con una leggera pressione mettete il dito dul pezzo di impasto e fate scivolare verso di voi.











Dovrete ottoenere qualcosa come questo:




Man mano che li preparate metteli in un vassoio spolverato con della farina a fate attenzione a non farli toccare tra di loro altrimenti si appiccicano.




Cuoceteli in abbondante acqua salata, essendo pasta fresca ricordate che cuoce circa 5 minuti. Appena salgono a galla vuol dire che sono pronti. Scolate e condite con il ragù o il sugo che avete deciso di preparare.



Buon appetito!!!

martedì 19 giugno 2012

Pasta fagiolini e speck

ok... è vero... lo speck non è esattamente un prodotto tipico siciliano... chiedo venia! ma è buonissimo, mi piace molto usarlo in cucina. Inoltre mi è stato regalato da mia zia che si è trasferita al Nord e che dunque mi ha omaggiato di qualcosa di tipico!

E' una pasta velocissima da preparare (se i fagiolini sono già bolliti oppure se usate quelli congelati) ma davvero buona, da fare anche agli ospiti. Ovviamente non essendo un dolce potete aumentare le quantità degli ingredienti che più vi piacciono.

Ingredienti per 2 persone:

160 gr di penne rigate
100 gr di fagiolini freschi (ma se non avete tempo vanno bene anche quelli surgelati!);
40 gr di speck;
cipolla;
basilico fresco;
sale, pepe, olio evo qb;


Procedimento:
 Se decidete di usare i fagiolini freschi puliteli eliminando le punte e fateli cuocere in acqua leggermente salata. Per sbrigarvi potete tranquillamente usare anche quelli congelati. Non buttate via l'acqua ma usatela per cuocere la pasta.
Nel frattempo fate rosolare la cipolla in un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Quando i fagiolini saranno pronti tagliateli a pezzetti e fateli rosolare qualche minuto insieme alla cipolla.


Io di solito preparo i fagiolini la sera per farli a insalata insieme a patate e cipolle bollite, ma poi ne metto da parte un pò per fare questa pasta: così li preparo solo una volta ma ci mangio 2!
Nel frattempo tagliate lo speck a pezzetti e unitelo ai fagiolini a fiamma spenta.
Scolate la pasta (io ho usato quella integrale di Kamut e grano duro) e fatela amalgamare in padella con il condimento. Se necessario aggiungete un pò di acqua di cottura. Aggiunete il basilico (io non lo faccio riscaldare in padella, lo uso crudo... resta profumatissimo!) e il piatto è pronto:






Buon appetito!!!



martedì 3 aprile 2012

Pasta dei Santi

Questa ricetta dal nome particolare è una pasta fatta con finocchietto selvatico, acciughe sottosale e mollica tipica del periodo di San Giuseppe.
Perchè si chiama dei Santi? Perchè per la festività di San Giuseppe, qui a Enna molto sentita, si organizzano delle tavolate votive in cui i padroni di casa oltre a preparate una tavola ricca di primizie simboliche (come l'arancio in 3 spicchi, i cardi, i germogli di grano ecc) e pani riccamente lavorati, danno da mangiare ai "poveri" che si recano alla tavolata giorno 18 marzo. Attenzione: chiunque può andare alla tavolata e, dopo aver visto la tavolata, in un altro angolo della sala ci sono persone che danno da mangiare cibi tipici dell'evento offerti e preparati dagli organizzatori della tavolata: fave secche bollite, frittelle di finocchietti selvatici, frittelle di cardi, ceci bolliti. Questo viene fatto per grazia chiesta o per grazia ricevuta e richiede un lunghissimo lavoro per tutta la famiglia organizzatrice e per i vicini di casa. Oggi non sono solo i poveri ma tutta la comunità visita e mangia alle tavolate, vista anche la valenza folkloristica dell'evento. Giorno 19 marzo, quindi il giorno di San Giuseppe, un numero dispari di "poveri" che va da un minimo di 3 (Gesù, la Madonna e San Giuseppe) a un massimo di 13 (vari santi e sante) si siedono alla tavolata impersonando ognuno un santo o una santa. Consumano parte dei piatti esposti durante la tavolata e tra la pasta che viene preparata, oltre tipicamente a quella con i ceci, viene data anche questa pasta con la mollica che dunque si chiama La pasta dei Santi! Potete dare un'occhiata a una tavolata di San Giuseppe a Leonforte (Enna) cliccando qui: si aprirà un video su youtube, così potrete vedere la ricchezza della tavolata e il grandissimo lavoro fatto dalle donne che preparano i pani con le forme simboliche. Se non lo guardate non poete davvero capire come sono fatte le tavolate e perchè c'è bisogno dell'aiuto di tutta la famiglia allargata e del vicinato!

Ma veniamno alla ricetta. Di fatto è una variante ancora più povera della pasta con la mollica che a sua volta è la variante povera della pasta con le sarde alla palermitana. E' una ricetta povera ma davvero squisita.

Ingredienti per 4 persone:
350 gr di spaghetti
300 gr di finocchietti selvatici
2 cipollotti
4 filetti di acciughe
200 gr di mollica da tostare

Procedimento:
Pulite i finocchi selvatici e fateli cuocere in abbondante acqua salata. Quando saranno cotti scolateli e ricordatevi di non buttare via l'acqua: servirà per cuocere la pasta. Tagliate grossolanamente i finocchi e fateli soffriggere in una padella.


Pulite i cipollotti, tagliateli a pezzetti e fateli rosolare in abbondante olio extravergine di oliva (per la quantità di olio regolatevi tenendo presente che poi servirà per condire la pasta) insieme ai filetti di acciughe.
Fate cuocere la pasta nell'acqua di cottura dei finocchi e, nel frattempo, in una padellina rosolate la mollica aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.
Scolate la pasta al dente e unitela alle cipollette soffritte e a metà della mollica tostata (fate quest'operazione a fuoco spento). Impiattate e ponete sopra la pasta i finocchietti e un'altra manciata di mollica tostata.
Vi assicuro che si tratta di una pasta buonissima che, tra l'altro, si può consumare anche fredda. Io ne vado matta!


Buon pranzo!