giovedì 4 agosto 2011

Cavatedda di latti

Dopo una lunga assenza rieccomi! Vi propongo una ricetta siciliana antichissima che ricordo che da bambina mi preparava la mia bisnonna: i cavatedda di latti. I cavatedda dovrebbero essere cavati cioè con uno spazio vuoto al centro perchè arrotolati su se stessi tipo gli gnocchi sardi. Questi non lo sono ma si chiamano lo stesso così! e sono di "latti", cioè di latte, perchè l'ingrediente fondamentale è il latte. Dalle mie parti in provincia di Enna, o almeno nel mio paese di origine, ci sono poi i "cavatedda di vini cuttu" che sono veramente cavati (tipo gli gnocchi sardi) e sono a base di vinu cuttu, che altro non è che il succo concentrato di fico d'india.
L'altra domenica in campagna io avevo voglia di cavatedda di latti e mio nonno di cavatedda di vinu cuttu e così quelle sante donne di mia madre e mia nonna ci hanno accontentato entrambi!
per oggi vi darò la ricetta di quelli di latte, in settimana di quelli di vinu cuttu. E siccome mia nonna ha fatto anche il pane posterò delle immagini sulla preparazione del pane fatto in casa nel forno a legna.

Cominciamo col dire che i cavatedda di vinu cuttu sono un dolce semplicissimo che potete tranquillamente fare a casa vostra (amagari in un periodo un pò più fresco visto che vanno fritti!). Non posso darvi le dosi esatte perchè sia mia madre che soprattutto mia nonna non pesano mai niente! Comunque è tutto intuitivo e potete sempre variare la quantità di zucchero in base ai vostri gusti. Per la frittura noi usiamo l'olio extravergine (è una ricetta vecchia e qui prima c'era solo extravergine di oliva che si  produceva nelle campagne) ma se volete potete provare a usare un olio più leggero.

Ingredienti:
1 litro di latte intero;
150 gr zucchero;
farina di grano tenero q.b.;
olio extravergine di oliva per la frittura;

per l'esterno:
zucchero
cannella macinata

Procedimento:
versate il latte in una pentola e portate a bollore. Abbassate un pò la fiamma e aggiungete lo zucchero. Mescolate energicamente e continuate ad aggiungere la farina poca alla volta fino a quando il composto si staccherà dai bordi della pentola.
Ancora caldo mettetelo in un piatto o un vassoio bagnato con acqua in modo tale da ottenere strato alto un cm circa. Per stenderlo aiutatevi con le mani bagnate (altrimenti si attacca oltre al fatto che vi scottate!)
Quando si sarà raffreddato tagliate tanti piccoli rombi con un coltello inumidito.


Preparate in una ciotola zucchero e abbondante cannella macinata.

Friggete in abbondante olio extravergine di oliva e fate scolare leggermente l'olio in eccesso su un panno assorbente.
Mentre sono ancora caldi conditeli con lo zucchero e cannella e servite tiepidi o appena raffreddati.

Il bello è mangiarli prendendoli con le mani, cosi alla fine ti puoi leccare le dita (oltre i baffi)! In alternativa va bene prenderli con uno stuzzicadente. La cannella da un bel sapore speziato che vi colpirà piacevolmente!

Buon appetito!

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